Il posto della mente è una piccola oasi letteraria dove possiamo andare quando abbiamo bisogno di qualcosa di diverso. Di leggere, o scrivere storie. Storie inventate, come quelle che io, da principiante, sottopongo al vostro giudizio, oppure storie vere, piccoli "frammenti di vita" che scivolerebbero immediatamente nell'oblio se qualcuno di noi non li raccogliesse.

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sabato 27 ottobre 2012

Un nuovo progetto: "L'amico di Mussolini"

Bene! Oggi decido di rendere noto un progetto nato da qualche giorno e che sta prendendo sempre più consistenza nella mia testa: un romanzo "storico".
Non vi dirò, qui ed ora, quale sia lo scopo che mi prefiggo nel farlo, anche perchè ho ormai imparato che spesso tali imprese prendono strada facendo delle direzioni imprevedibili.



Vi posso però dire la trama, che è semplicissima: siamo nel 1935 e un ingegnere bolognese, compagno di scuola del duce, lo va a trovare a Roma. Mussolini è felice di questa visita ed approfitta dell'occasione per prendersi un paio di giorni di libertà dalle faticose incombenze del potere. In incognito visitano alcuni luoghi della città che sta rapidamente cambiando volto proprio per la spinta "rinnovatrice" del fascismo.

Qui mi fermo. Cosa succederà e quali chiavi di lettura sono tutte cose da scoprire.

Intanto però una cosa è certa: un romanzo storico richiede una grande opera di documentazione. Per prima cosa ho cominciato dalle ferrovie. Il mio personaggio è un ingegnere ferroviario che scende a Roma da Bologna in treno. Quindi l'occasione è ghiotta per una carrellata sulla storia delle nostre ferrovie.

La scelta dell'anno in cui ambientare la storia si sta rivelando felicissima. Perchè se è vero che le principali linee ferroviarie sono state costruite nel corso dell'800, la "Direttissima" Bologna - Firenze era stata inaugurata solo nel 1928. Quindi il mio ingegnere aveva potuto partecipare alla sua realizzazione.

Nella decisione di fare un romanzo storico ha pesato la convinzione che scavando nella materia sarebbero saltate fuori storie interessanti. Infatti ecco qua che subito ne ho una ghiottissima.

LA STAZIONE DELLE PRECEDENZE

La costruzione della Direttissima dovette superare enormi difficoltà tecniche, fra le quali la realizzazione della seconda galleria più lunga del mondo (la prima essendo quella del Sempione). Per lo scavo di 18.032 metri si dovettero approntare due cantieri ai rispettivi imbocchi di Vernio e di Lagaro ed un terzo in località Cà di Landino, vicino a Castiglione dè Pepoli. Un tunnel inclinato di 50 gradi scendeva fino al livello della galleria, con una scala di 1856 gradini.
Ebbene, nel punto in cui il tunnel fu costruita una stazione sotterranea, che è rimasta attiva fino agli anni '60, la "Stazione delle Precedenze". Eccone una descrizione tratta da http://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?t=9299


Così, al km. 46+848 sorse il posto di movimento di “Precedenze”, il cui nome esplica già la sua funzione. Gli uffici degli addetti al movimento, il posto di blocco e un’officina si trovano in un camerone lungo 153,96 metri. La galleria ha in questo punto una luce di 16,97 mt. ed un’altezza di 9 mt.
Di qui prosegue, su ambo i lati, la galleria principale a doppio binario; accanto ad essa, su ogni lato vi è un’altra galleria in curva con il binario di precedenza, che i ferrovieri chiamano ironicamente “la banana”. Lunghi entrambi 448,33 mt., questi due tronchi di galleria a semplice binario confluiscono nella linea principale in due altri cameroni più piccoli che sono illuminati al pari di quello maggiore. Nelle gallerie di servizio sono state smontate le funicolari, ma esiste sempre la possibilità di raggiungere l’esterno presso Cà di Landino: una scala di 1.863 gradini sale attraverso una delle gallerie. Una vera scalata! Purtroppo si cammina in un ambiente scarsamente illuminato, ma una volta l’anno, per pochi attimi e naturalmente con cielo sereno, i raggi del sole attraversano il pozzo, riuscendo a far luccicare le rotaie! E’ interessante notare come questa stazione sia solo un posto di blocco e quindi non compaia nell’orario ufficiale; nonostante ciò alcuni treni locali sostano ugualmente per permettere agli abitanti di Cà di Landino un originale ritorno a casa. Dalla metà degli anni Sessanta “Precedenze” è impresenziata e telecomandata dalla stazione di San Benedetto.







giovedì 20 settembre 2012

Siamo tutti sulla stessa barca!

E...


...poi...


...ti...


...vengono...


...a dire...



...che...


...siamo...


...tutti...


...sulla...


...stessa...


...barca!


domenica 2 settembre 2012

Mia figlia [gianbarly]


“Mi fai schifo!”
Eccola mia figlia, un attimo fa era una bambina ed ora me la trovo davanti, ritta sui suoi tredici anni, a fare da giudice impietoso della mia vita.
“Ma ti vedi! Come fai, dico, come fai a guardarti nello specchio la mattina?”
Lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento. Lo sapevo, ma non sono riuscita a far nulla per evitarlo. Istintivamente mi tocco i capelli.
Fa una smorfia di scherno: “Sì, belli i tuoi capelli. Sembrano fili di ferro”

giovedì 23 agosto 2012

L'ho finito!


Questa sera, esattamente alle 21,50 ho finalmente scritto la parolina magica in calce a "Paco de Luna"

F I N E

E' incredibile, l'ho finito davvero! Quando l'ho cominciato, all'inizio del 2010, non avrei scommesso un centesimo sulla mia capacità di arrivarci in fondo. Non avevo nemmeno ben chiara come dovesse svolgersi la storia. Ad essere sincero la molla che mi ha fatto decidere a cominciarlo è stata questa: avevo appena finito il mio primo racconto "La gloria di domani" che ha un registro epico e volevo quindi mettermi alla prova con una storia più intima, meno gridata. Poi ero affascinato dalla capacità di chi scrive di entrare in campi molto distanti dalla propria esperienza personale e così ho deciso che la storia avrebbe ruotato attorno ad un musicista. Io e la musica siamo due cose distinte ed immiscibili.
Con Paco de Luna ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia vero quello che si dice: che non è lo scrittore che muove i personaggi, ma sono loro che guidano le sue mani. Credo che il segreto sia nel mettere insieme gli ingredienti giusti, poi la miscela comincia a reagire ed il romanzo prende forma secondo certi suoi inconoscibili sentieri.

Comunque ora è finito. chiedo scusa a coloro, ai pochi, che ne hanno letto parti su questo blog, ma non pubblicherò qui gli ultimi quattro pezzi. Naturalmente spero che possiate trovarlo, nella sua versione definitiva, in libreria o come e-book. A qualcuno chiederò privatamente di darmi un suo giudizio, prima di provare a proporlo agli editori.

Grazie di cuore a tutti, i vostri commenti mi hanno aiutato in maniera decisiva ad arrivare fin qui.

lunedì 13 agosto 2012

Paco de Luna - Quinto quadro 2 [gianbarly] Amicizia

H. Toulouse Lautrec - The bed

Lourdes dormiva al mio fianco. Avevamo fatto l’amore con tutta l’intensità di cui eravamo capaci, impermeabili a qualsiasi influsso esterno. Ora la guardavo mentre, per la prima volta, si era lasciata scivolare nel sonno. Di solito usavamo tutto il tempo a nostra disposizione per amarci e per parlare, troppa era l’urgenza per poter lasciare scorrere i minuti senza far nulla. Eppure non lo sentivo come un tempo perso. Osservavo i suoi lineamenti così perfetti e venivo travolto dall’emozione. Stare insieme a lei era la mia condizione naturale, non avrei più saputo farne a meno.

giovedì 9 agosto 2012

Paco de Luna - Quinto quadro 1 [gianbarly] Cosa sta succedendo?

P. Picasso - Jacqueline

Giuliana se n’era andata in punta di piedi, la notte fra il sabato e la domenica. Era morta senza mai aver ripreso conoscenza, consumata dalla vana lotta contro la devastazione che le avevano inferto i suoi aguzzini.
I genitori, piegati da un dolore troppo vasto per poter essere accettato, non avevano pensato di informarci. Tanto meno lo aveva fatto il convivente, che ci accomunava nel rancore al resto dell’umanità.
Durante tutta la domenica nessuno di noi era passato dall’ospedale, neppure quei pochi che ancora ogni tanto ci facevano una capatina. Così successe che lo sapemmo solo il lunedì mattina.
Era stato Xavier, di ritorno da uno dei suoi viaggi, a portarci la notizia. Era entrato in redazione portandosi dietro, come sempre, il profumo dell’aria che a quell’ora saliva su dal fiume densa di odori.

martedì 7 agosto 2012

Paco de Luna - Quarto quadro 6 [gianbarly] Terremoto

R. Magritte -  Fils de l'homme 

Non fu l’Antonia a divulgare la Lista, anche se le sarebbe piaciuto. Sono sicuro che aveva sognato di estrarre con studiata lentezza il foglietto dalla sua cartellina segreta per poi leggerlo a tutti noi, trepidanti intorno a lei, con l’intonazione solenne degna di quel momento che l’avrebbe vista dispensatrice di destini. Avrebbe scosso la testa e, ad ogni movimento della sua chioma, qualcuno avrebbe saputo della propria condanna.
No, non è stata l’Antonia ma un comunicato di due righe a firma della proprietà, che abbiamo trovato un mattino in bacheca. Dopo fiumi di parole e tanta agitazione, dopo che ci eravamo preparati ad ogni scenario possibile, è bastato quello scarno foglietto a mandare all’aria qualsiasi illazione.