Il posto della mente è una piccola oasi letteraria dove possiamo andare quando abbiamo bisogno di qualcosa di diverso. Di leggere, o scrivere storie. Storie inventate, come quelle che io, da principiante, sottopongo al vostro giudizio, oppure storie vere, piccoli "frammenti di vita" che scivolerebbero immediatamente nell'oblio se qualcuno di noi non li raccogliesse.

Frammenti di vita..................Racconti & Poesie..................Paco de Luna..................Pensieri sparsi..................CONTATTI
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sabato 25 settembre 2010

Come si fa [gianbarly]

Ci sono storie che è difficile raccontare. Perché sono tue e ti fanno soffrire. Perché le hai nascoste nel ripostiglio della tua mente, sapendo che prima o poi ci dovrai fare i conti. Come si fa a tirarle fuori e darle in pasto a chi vorrà leggerle, superando il pudore che impone di lasciarle coperte, al loro posto? Sinceramente non lo so. E chissà se è veramente pudore o semplice vigliaccheria. Sono qui, a battere controvoglia i tasti del computer, non sapendomi decidere se alla fine vorrò veramente pubblicare quello che sto scrivendo.
Questa storia, poi. Che se l’avessi inventata me ne vergognerei per l’insieme di cose che ha dentro; ma come si fa a pensare che sia credibile un racconto che mescola livide storie familiari con grandi eventi, sopra cui far aleggiare l’ombra cupa della morte prematura. “Come in un libro scritto male …” canta Guccini e mai come questa volta sento che ha ragione. 

domenica 15 agosto 2010

Via del Campo (omaggio a Fabrizio De André) [Euterpe]

Il cielo era bianco, minacciava neve.
La gente cominciava ad arrivare e a sistemarsi all’interno della chiesa di Carignano.
Grazia era già dentro, in piedi al lato dell’altare, nascosta dall’oscurità proiettata dalle cappelle.
Era stata la prima ad arrivare. Non voleva restare in ultima fila.
Con le mani magre e nervose continuava a lisciare la gonna nera. Sorrise, pensando che le tirava un po’ sui fianchi. I fianchi, già, quelli che Fabrizio tanto amava.

sabato 24 luglio 2010

SAMIR E SARA [Marius47]

Quella mattina, Samir aveva sonno. Il giorno prima, c’era stata la festa dei cinquanta anni di matrimonio dei suoi nonni. Una di quelle sontuose feste che si davano, all’epoca, ad Alessandria d’Egitto. Già Alessandria, la città cosmopolita dove vivevano, in armonia, persone di tutte le nazionalità e di tutte le religioni. A Samir, era stato concesso “fare tardi” insieme ai grandi.

sabato 5 giugno 2010

Giulio è morto [gianbarly]

Giulio è morto. Una sensazione di leggero stordimento, di straniazione, quasi di angoscia mi frulla in corpo. Ma non è per lui. E’ a causa della "vibration" che gli abbiamo voluto dedicare, nonostante le raccomandazioni delle autorità.
Guardo mia moglie, seduta di fronte a me, che si sta lentamente riprendendo. Giulio è, era, il suo fratello più piccolo. Gli ha voluto sempre un bene speciale, lo ha coccolato e protetto, sapendolo così sensibile. E' stato terribile per lei vederlo invecchiare, osservando le sue capacità che si degradavano un giorno dopo l'altro.

giovedì 22 aprile 2010

Mastectomia preventiva [gianbarly]

Lo sguardo fisso, nervoso, la voce che si fa largo a fatica nella gola stretta dal morso dell’angoscia.
“Allora, dottore, me lo dica… ho il cancro?”