Devo fare pipì. Il pensiero mi
scuote dal sonno profondo in cui mi sono immerso sul far dell’alba. Sento la
vescica che mi scoppia, trattenuta solo dalla provvidenziale erezione
mattutina. Lotto per un po’ contro la spiacevole sensazione poi, come d’abitudine,
stendo il braccio verso l’altra metà del letto, ma ci trovo solo il freddo
delle lenzuola.
Non ho ancora voglia di
svegliarmi e mi sistemo più comodo cercando di afferrare di nuovo il filo del
sonno. Provo a rilassarmi ma è inutile, ho troppo bisogno di farla. Allora mi
alzo, senza praticamente aprire gli occhi. Sono deciso ad espletare la mia
funzione e ad rinfilarmi immediatamente nel letto. Vado al bagno seguendo le
vie dell’abitudine, alzo la tavoletta ed appoggio una mano al muro, mentre il
membro riprende lentamente la posizione di riposo. Ora sono fermo, in attesa. Un
pensiero mi lacera il cervello: lei non è nel letto.






